La Albufera: dove nacque la paella

 

albufera

La Albufera è una laguna di acqua dolce che si trova a sud della città di Valencia, un parco naturale incontaminato a pochi chilometri dalla città  dove sostano  e nidificano innumerevoli specie di uccelli, migratori e stanziali.

Una striscia sottile di costa protegge La Albufera dal mare, e su questo lembo di terra fatto da dune di sabbia è cresciuta una fitta pineta chiamata  Devesa del Saler.

 

albufera-4

 

In questa zona si coltiva da sempre il riso e infatti la tradizione vuole che sia proprio a La Albufera che sia stata “inventata” la paella

e anche un altro piatto da noi poco conosciuto ma molto popolare in Spagna: l’ All i Pebre fatto con le anguille che si pescano in questo lago

albufera-6

 

I paesaggi di questa zona sono molto insoliti , qui il tempo sembra andare con la stessa lentezza con cui si muovono le acque di questo grande lago di oltre 3000 ettari. Ogni tanto si intravede il tetto appuntito in paglia di una barraca, la tipica abitazione dei pescatori, una zona che deve essere stata nei secoli poverissima e a questo deve la sua fortuna di rimanere un’oasi incontaminata.

 

Per arrivare a La Albufera il modo più facile è prendere uno dei bus turistici che partono quasi ogni giorno da Plaza de la Reina di Valencia ( tutte le info le trovate qui)

Nel prezzo del biglietto è inclusa una audioguida che vi spiega, nella vostra lingua, gli edifici di rilevanza turistica che si incontrano nel tragitto del bus e soprattutto una escursione sul lago con le tipiche imbarcazioni a fondo piatto.

Completato il giro potrete scegliere di rientrare con il bus ( ed in questo caso l’intera gita dura un paio d’ore) oppure scegliere di rimanere a La Albufera per esplorare ulteriormente la zona e rientrare con il bus successivo.

albufera-5

La Albufera: dove nacque la paella ultima modifica: 2014-07-15T09:19:18+00:00 da patrizia

«

Comments

  1. Che foto da sogno, complimenti!!!

  2. Pingback: Tutto quello che dovete sapere sulla Paella Valenciana | Fashion for Travel

  3. Pingback: Viaggio a Valencia: la nostra guida per 3 giorni | Fashion for Travel

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *