Un sogno chiamato Pantelleria

mare pnl

Non sono una fanatica delle “vacanze da spiaggia” ma adoro il mare e trovo che le isole abbiano un fascino unico, il loro essere un piccolo mondo a parte è estremamente affascinante per me.

Per questo motivo l’isola di Pantelleria è da sempre nelle mie wish-list di viaggio.

Pantelleria si trova in Sicilia, in provincia di Trapani, ma questa è una definizione amministrativa, perché se guardate una cartina vi accorgerete molto facilmente di come la sua posizione poco abbia a che fare geograficamente con la città di Trapani, da cui è più distante che da Tunisi.

Pantelleria è nota principalmente per due cose.

Per essere residenza estiva di molti divi che qui cercano un’oasi di bellezza e tranquillità lontani da fan invadenti. (Giorgio Armani, Carol Bouquette e Luca Zingaretti per esempio hanno proprietà sull’isola)

E per il vino. I famosi passiti e moscati di Pantelleria, prodotti con l’uva zibibbo, infatti sono una doc riconosciuta e molto ricercata.

spiaggette dietro isola

 

Poi informandosi meglio si scopre che questa isola non solo è dotata di un mare stupendo ( cosa facilmente immaginabile) quanto è caratterizzata da un paesaggio unico che affascina quanto ( se non più) dello stesso maremare pnl

Organizzare una vacanza a Pantelleria può essere piuttosto costoso, vuoi per i pochi collegamenti aerei, che per l’esclusività della zona, a questo proposito si può consultare il sito VIVERE PANTELLERIA che propone molti pacchetti comprensivi anche di volo a vari prezzi, alcuni anche parecchio interessanti.

Sicuramente per alloggiare la soluzione migliore è quella di trovare un dammuso.

Il termine dammuso deriva dal siciliano dammusu che vuol dire volta, e indica la struttura architettonica della casa tradizionale dell’isola di Pantelleria.

Il tipico dammuso dell’isola di Pantelleria è di origini incerte, ma probabilmente remote. Gli esemplari più semplici sono costruzioni in pietra lavica locale, murata a secco con duplice paramento di pietre sbozzate a spacco e mura di notevole spessore. La pianta è generalmente quadrangolare ed è sormontata da una copertura a cupola o più raramente a botte, imbiancata a calce e usata per la raccolta delle acque piovane che alimentano le cisterne. Caratteristici elementi di arredo architettonico del dammuso pantesco sono la casena (nicchia nelle pareti), la ducchena (banchina in pietra addossata alle pareti), la pinnata (tettoia con travature in legno e copertura di canne) e il passiaturi (sorta di corridoio scoperto per il collegamento di ambienti diversi). ( fonte Wikipedia)

Probabilmente i più gourmet tra voi avranno sentito parlare del cappero di Pantelleria.

Ebbene questa delizia molto ricercata contribuisce anch’essa a disegnare un territorio molto particolare: i cappereti infatti vengono coltivati su appositi terrazzamenti facilmente riconoscibili.

Credere tuttavia che Pantelleria sia solo una terra di turismo e di enogastronomia sarebbe un errore.

Su questa isola infatti, si è scoperto che la storia inizia in ere molto remote e le testimonianze sono visibili a tutt’oggi.

Alcuni tour organizzati infatti permettono di andare alla scoperta dei cosiddetti sesi, edifici funerari megalitici, edificati nel II millennio a.C. dalla civiltà sesiota. Questo tipo di costruzioni sono rinvenibili esclusivamente sull’isola di Pantelleria.

Direi che le carte in regola per uno splendido viaggio ci sono tutte… bisogna solo partire! 😉

 

Un sogno chiamato Pantelleria ultima modifica: 2017-05-17T15:51:01+00:00 da patrizia

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