Cosa vedere nella provincia di Izmir, la seconda città della Turchia

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Izmir, con i suoi 5 milioni di abitanti, è la seconda città della Turchia dopo Istanbul, ed è la principale provincia della regione della Turchia Egea.

La città di Izmir infatti si trova affacciata proprio sul mare Egeo, di fronte alla Grecia con cui ha più di un punto in comune.

Questa zona della Turchia infatti gode di un clima più mite rispetto ad Istanbul per esempio, e la sua cultura nei secoli è stata fortemente influenzata dai numerosi traffici marittimi che la mettevano in stretto contatto con la civiltà greca e romana. Questa influenza tutt’oggi si nota, tra le altre cose, nella cucina locale.

I sapori della cucina locale

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La cucina di questa zona Egea risente largamente degli influssi mediterranei, pur rimanendo prettamente turca. Ingredienti come melanzane e sono molto usati, l’olio di oliva accompagna un po’ tutte le pietanze e i sapori sono come dire più morbidi e delicati.

Io che amo la cucina turca, trovo quella di questa zona ancora più interessante, con una quantità di sfumature di sapori che sono un meraviglioso mix tra l’uso di prodotti che appartengono anche alla nostra tradizione e sapori tipicamente turchi. Alcuni piatti?

Ciğer Sarması, una specie di polpetta di fegato, Beğendili Tas Kebabı, una sorta di spezzatino molto saporito accompagnato da una purea di ceci, e poi le melanzane usate moltissimo soprattutto unite al pomodoro, insomma una carrellata di sapori davvero unici.

Per provarli vi basterà cercare uno dei tantissimi locali tipici: nella città di Izmir per esempio consigliatissimo è il centrale Adil Müftüoğlu.

La città di Izmir

Il nome di Izmir probabilmente vi dirà poco, in realtà si tratta di un luogo strategico fin dall’antichità quando era conosciuta col nome di Smirne. Porto importantissimo per i romani che avevano qui il loro punto privilegiato di scambio con l’oriente, Smirne ha qualche ricordo del suo antico passato nel centro città, si tratta dell’area archeologica di Smirne.

Area archeologica di Smirne

L’area mostra i segni di un importante saccheggio nel corso dei secoli a cui sono sopravvissute un paio di statue e un colonnato, mentre la parte più interessante degli scavi è sotterranea e consiste in una bellissima fuga di archi a volta perfettamente intatti.

Bazar Kemeralti

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Poco lontano dall’area archeologica si trova il grande Bazar, cuore pulsante della città antica. Un grande dedalo fatto di centinaia di stradine che si intersecano e dove esistono, suddivisi per settori, migliaia di botteghe. Generi alimentari, vestiario, abiti da sposo e sposa, dolciumi, oggetti per la casa, oggetti da lavoro, antiquari, orafi… assolutamente qualsiasi cosa si possa cercare, la troverete qui. All’interno del bazar si trovano i resti di almeno una decina di antiche sinagoghe, di cui non rimane molto di più che l’insegna che ne ricorda l’esistenza. Sempre all’interno del bazar si trova anche un piccolo ma delizioso mercato coperto, il posto giusto per fermarsi a degustare un cai ( tè ) o un caffè turco fatto alla maniera tradizionale.

La Torre dell’ Orologio

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Izmir è una città molto grande con una zona antica ed una zona moderna molto chic e residenziale, completamente diversa dalla zona “tradizionale” del bazar, quello che accomuna tutta la città è lungo il lungomare, che seguendolo vi farà scoprire le varie facce di questa poliedrica città.

Una di queste è uno dei luoghi simbolo della città: la piazza della Torre dell’ Orologio. Si tratta di una enorme piazza, molto suggestiva soprattutto di sera con le illuminazioni, al centro della quale svetta questa scenografica torre dell’orologio degli inizi del 900, che funge anche da fontana, e che è diventata anche simbolo della città.

A incorniciare la piazza la piccola ma bellissima moschea Yali e il palazzo del Governo.

Pergamo

Spostandoci verso il nord della provincia impossibile non fare tappa nella città di Bergama, da noi meglio conosciuta come Pergamo.

L’acropoli di Pergamo

L’attrazione più importante di Bergama è sicuramente l’acropoli di Pergamo. Situata su una collina che domina la città, e raggiungibile tramite una comodissima ovovia, l’acropoli conserva resti di alcuni templi greci ma sopratutto un teatro molto particolare per la grandissima inclinazione con cui è stato costruito.

Tantissime parti dei templi dell’acropoli di Pergamo si trovano ora a Berlino, nel famoso Museo Pergamon.

Questa importante area, insieme alla Basilica Rossa, è stata annoverata tra i beni patrimonio dell’Unesco

La Basilica Rossa

Si tratta di una enorme costruzione romana, di cui si sono straordinariamente conservati i grandissimi muri e due torri circolari. Si tratta di un luogo inizialmente consacreato a divinità egiziane prima di essere convertito a basilica romana.

La Città di Bergama tra pergamene e tappeti dell’ Anatolia

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Vale la pena fare un giro nella città di Bergama, il cui centro si trova a brevissima distanza dalla basilica rossa, perché si tratta di un luogo veramente autentico. La mattina vi troverete il mercato delle galline, e per le vie noterete come qui le donne indossino quasi tutte dei particolari pantaloni ( con taglio che noi definiamo alla turca appunto) il cotone a fiorellini, ogniuna con una fantasia diversa, e in testa portano un fazzoletto della stoffa dei pantaloni.

Sempre a Bergama ci sono un paio di cose che non dovete perdervi.

La prima cosa è un negozio che vende le pergamene. Lo sapevate che le pergamene sono state inventate in questa città? Qui infatti nell’antichità esisteva una grandissima libreria la cui fama stava diventando talmente ampia da offuscare quella della libreria di Alessandria d’Egitto. Per questo motivo gli egizi a un certo punto si rifiutarono di fornire a Pergamo i papiri, e per questo motivo diventò necessario escogitare una alternativa al papiro come supporto su cui scrivere, e così si sfruttò la pelle di pecora di cui erano ricchi, e inventarono la pergamena.

Un’altra specialità artigianale da visitare è la manifattura dei tappeti anatolici. Visitandola imparerete come i fili di seta e di lana vengano tinti con colori naturali, come dai bozzoli di seta si ottengono le fibre, come le donne annodano ai telai e quanto tempo gli ci voglia per completare un tappeto… una esperienza veramente istruttiva

Efeso e dintorni

Spostandosi a sud della provincia di Izmir, troviamo quella che è forse l’attrazione più nota di tutta la zona, patrimonio Unesco e meta di milioni di visitatori ogni anno: la celeberrima libreria di Efeso

La libreria di Efeso

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La libreria di Efeso non è che una parte degli immensi scavi archeologici di Efeso che ricomprendono una intera antica città sul mare, miracolosamente abbandonata nei secoli e quindi non contaminata da costruzioni successive.

Gli scavi di Efeso hanno sicuramente come attrazione unica nel suo genere , la maestosa libreria, ma non bisogna sottovalutare il resto dell’area che comprende un magnifico teatro, delle enormi strade, statue  e templi, e una zona di abitazioni private ( a cui si accede con un biglietto a parte) in cui sono stati rivenuti notevoli mosaici ma soprattutto dipinti a muro, di cui simili ho potuto ammirare solo a Pompei

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Meryem Ana Gisesi: la casa della Vergine Maria

A poca distanza dagli scavi di Efeso si trova un luogo molto importante per i devoti cristiani. Meryem Ana Gisesi inffatti si racconta essere stata l’ultima dimora della Vergine Maria, qui portata dall’apostolo Giovanni, e dove fini i suoi giorni. Il luogo presenta una piccola cappella di devozione, tre fonti che sono ritenute miracolose, e un grande muro in cui si raccolgono su tantissimi foglietti bianchi, le preghiere dei devoti.

Sirince

Sirince è un villaggio molto amato dai locali, che usano recarvici per il fine settimana ad assaggiare i vini per cui sono famosi, fare compere nel piccolo ma caratteristico bazar, e passeggiare per le vie. Strutturalmente il villaggio si dipana sul dorso di una collina e visto da lontano appare come una concentrazione di casette a due piani bianche piuttosto simili l’una all’altra. Si tratta di tradizionali abitazioni greche, che sono state preservate,  dal momento che in questo luogo abitavano moltissimi greci fino alla guerra di indipendenza.

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Cosa vedere nella provincia di Izmir, la seconda città della Turchia ultima modifica: 2017-03-02T10:19:44+00:00 da patrizia

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