Vi presentiamo in anteprima Fico a Bologna: Fabbrica Italiana Contadina

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“Abbiamo esagerato col centro agro alimentare!”
Questa la preoccupazione dell’amministrazione comunale di Bologna, quando 5 anni fa un’ ala del nuovo mercato, con una superficie di circa 100 mila mq, risultava ancora inutilizzata.
Da questa necessità e dalla ormai consolidata conoscenza da parte della politica emiliana che sì, si può far business anche col turismo, l’idea di contattare Oscar Farinetti, patron di Eataly, e chiedere a lui se avesse avuto qualche idea su come sfruttare quello spazio, comodo all’autostrada, alla tangenziale e già servito da infrastrutture di trasporto pubblico.

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Così nacque l’idea di Fico a Bologna, Fabbrica Italiana Contadina, 100 mila metri quadri che raccontano la storia e la potenzialità di una regione d’Europa, l’Italia, che racchiude al suo interno una biodiversità tale da permettere ad esempio la coltivazione di 100 fra le 120 tipologie di ulivi presenti in Europa.

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Con Fico Farinetti vuole raccontare a grandi e piccini come nasce e come viene lavorato e poi come può essere consumato il cibo che tutti i giorni portiamo sulle nostre.
Ma andiamo per ordine, la visita a Fico inizia dai giardini esterni dove trovano la loro dislocazione le aree relative all’allevamento che presentano alcune delle razze tipiche per quanto riguarda bovini, ovini, caprini, suini ed equini.

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Qui si può scoprire quali sono le razze italiane, come andrebbe gestito un allevamento etico e salutare che rispetti sia la vita e la salute dell’ animale sia la nostra quando lo andremo a mangiare. Percorrendo il piacevole pergolato esterno si passa agli animali da cortile e al pollaio moderno, una sorta di pollaio a 5 stelle dove le galline possono razzolare in un giardino esterno, mangiare da dei dispenser automatici e deporre le uovo in un apposito struttura che le raccoglie e le rende facilmente raccoglibili dall’uomo  Dall’allevamento passiamo poi agli orti che presentano i principali ortaggi di stagione, spiegano come coltivarli e raccontano la storia dell’agricoltura italiana attraverso l’esposizione di macchinari d’epoca.

A questo punto possiamo restare sempre all’esterno di Fico e fare una passeggiata nell’ uliveto dove sono raccolti oltre 200 delle 1000 tipologie di ulivi presenti in italia o rilassarci con una partita di minigolf a tema fattoria.
Se invece decidiamo di entrare possiamo farci coccolare dalle proposte gastronomiche: 3 ristoranti con cucina stellata, la prosciutteria che vede la partnership tra Ruliano e lo chef 3 stelle micheli Heinz Beck, il Cinque di Enrico Bartolini per finire con il Mare di Guido, pizzerie, piadinerie, pescherie e macellerie dove scegliere cosa mangiare e vederlo poi preparare. Per chi oltre a mangiare volesse scoprire come vengono preparati i prodotti ci sono le fabbriche di Fico: Consorzio della Mortadella, Grana Padano, Centrale del latte, Macelleria la Granda e molti altre raccontano come si arriva dalla materia prima al prodotto finito o come vengono lavorate da loro le materie prime.

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Ristoranti, fabbriche ma anche giostre e divertimento; giostre si, un po’ in ottica Expo vengono riproposti dei mini padiglioni che approfondiscono con dei giochi interattivi temi come agricoltura, allevamento, biodiversità, ecologia e futuro; per chi invece volesse divertirsi un po’ una palestra, un campo da beach volley e uno da tennis
Chiaramente come tutti gli Eataly Store anche Fico è un enorme supermercato del mangiar bene, percorrendo la lunga via centrale troviamo esposizione di vini, birre, pasta, marmellata e tutti i prodotti commercializzati che posso essere ovviamente acquistati.

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Prima dell’uscita un grande supermercato di prodotti complementari come elettrodomestici, proposte d’arredamento e utensili sempre legati al mondo cucina.

Mancano 5 gg all’apertura ufficiale, la scommessa è importante: portare in un anno 6 milioni di persone a visitare la cittadella dell’agroalimentare italiano, per ora Fico insegna una cosa: che non serve creare nuovi spazi costruendo sempre nuove strutture che tolgono spazi verdi alle persone, ma che con un buon lavoro di squadra da politica e impresa privata gli spazi già esistenti possono essere rinterpretati, possono prendere una nuova forma non togliendo spazio e creando nuovi posti di lavoro

Vi presentiamo in anteprima Fico a Bologna: Fabbrica Italiana Contadina ultima modifica: 2017-11-10T18:43:33+00:00 da patrizia

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