Mangiare a Valencia, alcune cose da sapere: quando come e cosa.

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mangiare a valencia

La Spagna è un paese con delle tradizioni molto radicate: questa cosa si rispecchia in molti aspetti del quotidiano, e si ritrova in particolare nella abitudini alimentari e mangiare a Valencia riserva delle piacevoli sorprese perché questa città ha le sue proprie abitudini.

Conoscere alcune di queste peculiarità può essere utile, non tanto a renderci la vita più semplice durante il soggiorno ( Valencia è ormai una città cosmopolita in cui potrete trovare assolutamente di tutto), quanto a rendercelo molto ma molto più divertente e interessante!

Partiamo dagli orari.

E’ cosa abbastanza nota che si mangia più tardi rispetto al costume italiano, ma non ti rendi conto quanto più tardi, finché non la vivi. Ovviamente Valencia è una città molto turistica e quindi gli esercizi turistici si sono adeguati ai ritmi europei…ma chi ci vuole andare nei locali turistici???

Di norma il pranzo non è mai prima delle 13 e 30, questo significa che prima di questa ora troverete chiuso, e significa anche che è come per noi andare a pranzo alle ore 12…insomma un ottimo orario per sedersi a tavola durante la settimana sono le 14 / 14 e 30. La cena è un po’ più flessibile ma comunque prima delle 21 non troverete mezzo Valenciano seduto a tavola e, se il locale non è frequentato da turisti, rischierete di trovarvi da soli in sala.

Discorso diverso nel fine settimana soprattutto a pranzo in cui un orario consuetudinario per pranzare si aggira intorno alle 15 / 15 e 30

Il pranzo nel fine settimana è ritardato perché si usa farlo precedere dall’aperitivo, usanza che invece non esiste gli altri giorni della settimana e tantomeno la sera.

Chi si stia chiedendo come cavolo arrivare alle 14 e 30 senza svenire dalla fame avrà una piacevole sorpresa: a Valencia la mattinata viene spezzata da un veloce pasto: l’ almuerzo.

L’almuerzo si fa al mercato oppure in uno dei tantissimi bar ma sempre seduti ed è una consuetudine radicatissima, tanto che a lavoro si ha diritto alla pausa per farlo.

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Consiste in un piatto salato accompagnato da una birra o da un bicchiere di vino…se siete mai entrati in un mercato spagnolo avrete sicuramente notato che i bar hanno una serie di sgabelli che riempiono completamente il perimetro del bancone dove la gente mangia delle cose dall’aspetto buonissimo… ecco quelle persone sedute stanno facendo l’almuerzo!

Se volete anche voi provare questa particolare “merenda” è facilissimo: aspettate che si liberi un posto, sedetevi, ordinate una birra e una delle cose che vedete scritta sulla onnipresente lavagnetta con le proposte del giorno, e buon appetito!

Rimanendo in tema mercati, sicuramente se entrate in uno di questi paradisi del cibo rimarrete ammaliati dalla mercanzia esposta: nel mercato centrale di Valencia per esempio, il settore dedicato al pesce è semplicemente commovente. Starete a guardarlo rimpiangendo di non poter comprare nulla perché non sapreste dove prepararlo.

E invece no, se vedete degli incredibili gamberi rossi ( a prezzi per noi ridicoli) e morite dalla voglia di assaggiarli non è un problema!mangiare a valencia

A Valencia i locali intorno al mercato espongono delle lavagnette dove è scritto che in quel posto puoi farti cuocere le cose che hai comprato al mercato e potrai consumarle nei loro tavolini accompagnate da bevande che ordinerai da loro con solo un piccolo sovrapprezzo!

Dopo il quando e il come , è ora di parlare del cosa.

Cosa mangiare a valencia?

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Della paella valenciana vi abbiamo già ampiamente detto in questo post dedicato, mentre un altro baluardo della cucina Valenciana sono le tapas.

Ebbene le tapas a Valencia sono dei piatti e si differenziano dai pinchos che sono invece una specie di tartine (quelle che noi di solito associamo al nome di tapas) e dai boccadillos che sono i panini . Quindi quando andrete in una taperia sappiate che vi verranno serviti una serie di piccole preparazioni, per lo più calde. Se siete amanti del genere c’è da impazzirne, perché a differenza dei pinchos, le tapas sono praticamente una serie di antipasti, che posso raggiungere delle vette di maestria e bontà incredibile.

Un indirizzo su tutti? la taperia dello chef stellato Ricard Camarena che nel suo Canalla Bistro serve una serie lunghissima di meravigliose sfiziosissime tapas !

Un’altra cosa che dovete conoscere ( e ovviamente provare) di Valencia, è la Orxata de chufa.orxata

La chufa è una stranissima pianta che cresce solo ed esclusivamente in questa zona, dalle cui radici si ricavano dei piccoli tuberi, buoni da mangiare anche come noccioline, da cui si ricava la orxata,  con lo stesso metodo con cui si estrae il latte di mandorle.

Vi consiglio di provare solo ed esclusivamente la orzata fresca e non quella a lunga conservazione che si trova per esempio nei supermercati, perché la differenza tra i due prodotti è enorme: la seconda molto probabilmente la troverete orrenda e rischierete di non voler assaggiare quella fresca che non solo ha un sapore buonissimo, quanto con il caldo ha una particolare capacità di dissetare che nelle estati di Valencia può tornare decisamente utile!!

Durante il nostro ultimo viaggio a Valencia siamo andati a visitare un piccolo produttore: Mon Orxata,  la sua orzata è fresca e biologica venduta in vari punti della città tramite dei carretti  che ne mantengono la temperatura fredda, che assomigliano a quelli dei gelati di una volta. L’abbiamo trovata davanti all’ Oceanografic per esempio e anche sotto il complesso dell’Aqua, ma c’è un po’ ovunque, e una volta che la provi è difficile resistere a prenderne un bicchiere da passeggio ogni volta che ti imbatti in uno dei carretti!!!

La tradizione vuole che nella Orxata si inzuppi una specie di pan brioche molto lievitato, di forma lunga e stretta coperto di zucchero a velo, si chiamano fartones e sono molto buoni (oltre che costare pochissimo) io, che odio inzuppare qualsiasi cosa, li consiglio di più come colazione, ma ovviamente de gustibus…

…provate e mi saprete dire!! :)

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Mangiare a Valencia, alcune cose da sapere: quando come e cosa. ultima modifica: 2014-08-05T10:54:18+00:00 da patrizia

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